Passaporto Europeo

                                                                                                                                                                             

Per gli spostamenti all'interno dei Paesi della UE di cani, gatti e furetti accompagnati dal proprietario o da persona che se ne assume la responsabilita' per conto del proprietario è necessario poter identificare l'animale che deve quindi essere iscritto all'Anagrafe canina e deve essere munito di Passaporto Europeo rilasciato dai servizi veterinari dell' ASL
Regolamento (UE) 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013 ,allegato III, parte 1, del Regolamento (UE) 577/2013 della Commissione del 28 giugno 2013).

Il passaporto, di forma tipografica standard, redatto in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro di rilascio e in inglese, sostituisce tutte le altre certificazioni per gli spostamenti all'interno dei Paesi della UE.

Deve contenere:

  • dati anagrafici
  • elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall'animale
  • visite mediche
  • eventuali trattamenti contro l'echinococco multilocularis (soltanto per talune destinazioni).

                                                                                               

 

La vaccinazione per la rabbia è OBBLIGATORIA. Tuttavia ciascun Paese membro, ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento (UE) 576/2013, può autorizzare l’introduzione nel proprio territorio di cuccioli provenienti da altri Paesi membri di età inferiore alle 12 settimane e non vaccinati per la rabbia o che, seppur vaccinati e di età compresa tra le 12 e 16 settimane, non soddisfino ancora le condizioni di validità della vaccinazione.

Sul sito della Commissione europea alla pagina Movement of Pets (Dogs, Cats and Ferrets) - Young Animals sono consultabili le posizioni dei Paesi membri rispetto alla concessione o meno della deroga prevista per le introduzioni nei loro territori di tali cuccioli, al seguito del proprietario o della persona autorizzata dal proprietario e senza finalità commerciali.

In questo caso gli animali, se non accompagnati dalla madre da cui sono ancora dipendenti, possono essere introdotti nel Paese che concede tale deroga solo se scortati dalla dichiarazione del proprietario o della persona autorizzata; inoltre nell’attestazione devono essere riportati gli estremi del microchip e il numero del passaporto.Il passaporto deve perciò essere rilasciato ai proprietari dei cani, dei gatti e dei furetti, che ne facciano richiesta, anche in assenza di vaccinazione antirabbica.   

I trattamenti per l’echinococco multilocularis sono disciplinati dal Regolamento Delegato UE n.1152/2011 della Commissione del 14/07/2011.

In alcuni Paesi europei, infine, è vietato l'ingresso degli esemplari delle razze canine ritenute pericolose.